Stavolta voglio parlare di micronazioni.
Come?....Vi state chiedendo cos’è una micronazione?
Riporto un pezzo di Wikipedia per farvi un’ idea: “Una micronazione è un'entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o stato indipendente, tuttavia non sono riconosciute dai governi e dalla maggiori organizzazioni internazionali”.
Mi soffermerò,però,su una micronazione in particolare: la Repubblica dell’Isola di Eden.
E’ una micronazione che per ora,è virtuale,ma è in progetto di “materializzarsi” tra le acque in un monolite.
Mi incuriosisce anche perché vedo che la società edeniana è a favore del Software aperto e libero(GNU/Linux ecc.) e sarà la prima nazione della Terra ad adottare come statuto fondante la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
(per approfondire potete leggere qui: http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/26/lo-statuto/)
Ho avuto modo,quindi, di contattare il Fondatore di quest’isola,Alessandro Magnaterra,che si è offerto gentilmente di rispondere alle mie domande che riporto qui,sperando che possa soddisfare la curiosità di chi passa sul mio blog.
Allora,Alex,la prima domanda che uscirà dalla bocca di chi,per la prima volta,avrà modo di leggere i tuoi progetti è: “Perché”?
AM:”Il perchè lo puoi leggere in maniera compiuta sul primo post del Blog dell'Isola di Eden: http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/06/ciao-mondo/ “
Per voler fondare una micronazione,con una propria bandiera,lingua,inno,leggi ecc.,mi chiedo: non ti senti cittadino italiano?
AM: “mi sento cittadino dell'universo ... ma a parte questo, è un sogno da realizzare ... futuro permettendo.”
Ho letto diverse cose nel sito e nel blog dell’Isola di Eden. Forse la vecchia Isola delle Rose,che fu fondata dall’ingegnere Giorgio Rosa,ti ha dato un’aspirazione?
AM: “Lo spirito è quello emulativo dell'Isola delle Rose ma gli obiettivi sono molto più ambiziosi e sostanziali come avrai potuto leggere sul blog e negli slogan brevi e concisi della Homepage isoladieden.com. In USA c'è SeaSteading che cerca di perseguire grossomodo le stesse finalità.”
La curiosità di queste micronazioni sono proprio i monoliti. Questi edifici chiusi in mezzo ai mari come isole artificiali. Ecco,come fanno a vivere i vari abitanti,in questo caso gli Edeniani,in quel monolite? In genere sembrano case..
AM: “Se avrai notato le dimensioni riportate(nel blog.ndr) è un edificio paragonabile ad un grattacielo di ampio raggio con decine di piani. L'ambientazione è paragonabile a quella di hotel. Lo schizzo in effetti è tutto da completare. Il risultato finale dipenderà anche da quante persone diveneranno Edeniane e dai fondi che si riuscirà a reperire per la sua costruzione. La fase intermedia è il Consolato in Terra.”
Potresti descrivere un po’,come sarà organizzato il tutto all’interno del Monolite?
AM: “Il monolite ai piani bassi è a tutti gli effetti una impresa turistica con albergo, ristoranti, bar, piscine, diportistica etc etc. Da una certa altezza in su ci sono invece le aree riservate solo alla micronazione edeniana e ci saranno gli alloggi le mense le lavanderie le librerie gli uffici etc etc. Ad esempio ci saranno 2 ospedali: 1 pubbico e turistico ai piani bassi e l'altro solo x gli edeniani ai piani alti. Ci saranno piani attrezzati per la ricerca tecnologica praticabile in spazi ristretti come quella informatica e farmacologica ad esempio. Ci saranno altresì piani dediti esclusivamente alle coltivazioni idroponike e così via x tutte le attività e possibilità praticabili. La parte sommersa sarà adibita a magazzini, riserve e impiantistica come la climatizzazione oltre ad avere accumulatori per l'energia elettrica. Immagina una nazione con tutte le sue attività e servizi e pensala in un monolite.”
E qui mi sorge un’altra domanda: gli alloggi. Insomma,le abitazioni degli Edeniani non rischiano di essere meno soleggiate? Stando all’interno dei piani del monolite..
AM: “La società edeniana è una società solare e di luce ce ne sarà in abbondanza ... interna ed esterna.”
Leggo tra le caratteristiche dell’Isola di Eden “Tecnocrazia Apartitica e Atea”. Cioè.. “apartitica” perché non riconosce i partiti e “atea” perché non ha una religione ufficiale,giusto?
AM: “Si,esatto.”
Tu dici che l’Isola di Eden non riconosce i partiti politici all’interno dell’isola,perché la democrazia sarà diretta e non rappresentativa. Ma questo potrebbe sembrare,comunque,un pretesto per far prevalere il pensiero politico Edeniano. Ovvero,principalmente il tuo pensiero. Stesso discorso con le religioni. Se sull’Isola non è possibile fare luoghi di culto,non rischia di essere una libertà limitata?
AM: “Il non riconoscimento istituzionale non implica che nn possano esistere e professare la loro religione. Semplicemente è considerata un fatto personale e tale deve restare. Stesso principio per i valori politici. Se mi dichiaro appartenente a un qualcosa non c'è nulla di male. Ma se poi voglio che questa appartenenza venga condivida e diffusa per orientare scelte e decisioni allora nn è più democrazia diretta dove ognuno è obbligato a informarsi e decidere con la propria testa. Il principio di democrazia diretta automaticamente esclude il riconoscimento di religioni e politiche come fatti istituzionali. Se lo facesse diverrebbe automaticamente democrazia rappresentativa. Se vuoi essere libero ... nn puoi appartenere a qualcuno o a qualcosa.Essere Edeniani significa far parte di un insieme quindi per quanto universale possa essere il pensiero politico Edeniano è pur sempre un pensiero ben preciso, da questo non se ne esce, è comunque gioco forza, a prescindere da qualsiasi iniziativa si possa istituire su questa Terra.”
“Se vuoi essere libero ... non puoi appartenere a qualcuno o a qualcosa”. Ma allora,chi appoggia e sostiene il pensiero edeniano,non è comunque libero. Perchè appartiene a qualcosa..
AM: “Esatto ... non se ne esce infatti. Per questo il pensiero Edeniano è per tanti ma non per tutti ...
Il concetto di fondo è che il pensiero perfetto non esiste ma quello Edeniano è basato su presupposti che allo stato delle cose lo avvicinano più degli altri. Purtroppo la storia sta a dimostrare ke politica e religione soggiogano i popoli quindi vanno evitate ... e che le civiltà libere e più progredite sono appunto laiche e con pochi partiti politici.
Senza contare le guerre ... non c'è ne è una che sia stata fatta per motivi non di parte ovvero di partito preso o religione.
Fin troppi validi motivi per scegliersi tra coloro che aborrono partiti e religioni.
Ciò non toglie ovviamente che sull'Isola di Eden tutti possano attraccare e pur rimanendo delle proprie convinzioni, rispettare e tollerare quelle Edeniane e viceversa. Altresì ovvio che gli Edeniani con passaporto saranno coloro ed esclusivamente coloro che rispondono ai principi Edeniani.”
Non facevi prima a fondare un partito politico ansichè una micronazione?
AM: “Come già detto purtroppo non se ne esce ... comunque una idea è pur sempre una parte ... spero che la mia sia una parte che possa essere condivisa dalla maggior parte . Ma l'Isola non è solo questo ... è anche un qualcosa di nuovo in tanti ambiti. E' un progetto per un mondo migliore, ecocompatibile ed ecosostenibile. Qui sulla terra poi non farebberemo mai nascere una Micronazione indipendente ... solo nel mare ciò è teoricamente possibile.”
Per quanto riguarda le attività sportive all’interno del monolite,come pensi di organizzarle? Ci saranno bambini Edeniani che vorrebbero fare sport..
AM: “Beh le palestre siccome le piscine non mancheranno. Un Edeniano è anche uno sportivo: Mens sana in corpore sano.”
E campi da calcio,volley,tennis…insomma,ci sarà in un qual modo spazio per loro?
AM: “Campi da calcio la vedo dura. Calcetto,Volley,Pallacanestro,Tennis etc etc.”
Nel blog vedo che l'Isola di Eden si realizzerà nel mare Adriatico a 65 Km circa dalle coste Italiane e Croate. E' una posizione che hai scelto perchè più o meno lì,si trovava l'Isola delle Rose?
AM: “L'idea è quella. Ma non è un sito obbligatorio, può essere anche altrove se ci fossero problemi.”
Queste sono le domande che ho voluto fare ad Alessando Magnaterra.Sono domande basilari che sicuramente uscirebbero dalla bocca di chiunque scopre per la prima volta l’Isola di Eden.
A prescindere se si possa condividere o meno il pensiero edeniano,ritengo questo progetto di un certo fascino che ho voluto parlarne anche qui.
Se la vostra curiosità non è ancora soddisfatta,andate sul sito web dell’Isola di Eden:
O visitate il blog:
http://isoladieden.wordpress.com/
